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La cosmesi solida comprende i prodotti cosmetici per la cura di corpo e capelli che non si presentano in forma liquida o cremosa, bensì in panetti solidi. Questa branca della cosmesi, ormai in forte ascesa sul mercato, comprende una vasta varietà di prodotti: da quelli per la cura dei capelli come shampoo solido o balsamo solido, a prodotti per la cura della pelle come creme idratanti o deodoranti.
La particolarità dei cosmetici solidi è di essere anidri, cioè di non contenere acqua. Basti pensare che un tradizionale shampoo o bagnodoccia liquido contiene tra il 50% ed il 70% di acqua.
Avendo quasi totalmente eliminato l’acqua da un cosmetico si possono ridurre considerevolmente i volumi di trasporto e stoccaggio, nonchè l’abolizione del contenitore in plastica per il liquido.
COSA CONTIENE UN COSMETICO SOLIDO?
Gli ingredienti, ovvero le materie prime utilizzate per produrre i cosmetici solidi, spaziano all’interno di un range piuttosto vasto. Ad esempio, ci sono i tensioattivi che sono senza dubbio i protagonisti dei prodotti cosmetici solidi per la detersione di corpo e capelli.
Anche oli e burri naturali come il burro di karitè, il burro di cacao e l’olio d’oliva, così come i più esotici e preziosi olio di argan e di avocado.
I tensioattivi sono gli ingredienti lavanti, ovvero quelli che permettono all’acqua di fondersi con lo sporco e rimuoverlo dalla superficie; nel caso dei cosmetici, questa superficie è la pelle. Esistono tantissime tipologie di tensioattivo, appartenenti a famiglie differenti, ognuna delle quali ha caratteristiche chimiche differenti che conferiscono al tensioattivo aggressività o delicatezza a seconda di come vengono associati nella formulazione di un prodotto.
Quando si parla di tensioattivi, il consumatore tende a spaventarsi; non è un termine che si sente tutti i giorni, eppure è alla base di moltissimi prodotti di uso quotidiano. Un classico esempio di prodotto cosmetico a base di tensioattivi sono lo shampoo, il bagnoschiuma e il detergente intimo. Non deve dunque far paura questo termine, magari un po’ tecnico, perché fa parte della nostra vita quotidiana da molto tempo.
Gli oli e i burri sono invece gli ingredienti emollienti, ovvero quelli che permettono di idratare la pelle o i capelli mitigando l’effetto lavante dei suddetti tensioattivi e conferendo così al prodotto finale la capacità detersiva ideale per le diverse tipologie di pelle o capelli.
COS’HANNO DI DIVERSO I COSMETICI SOLIDI
I cosmetici solidi rappresentano una scelta innovativa e responsabile verso sé stessi e verso l’ambiente.
La resa di un cosmetico solido è mediamente superiore a quella di un prodotto liquido, almeno del doppio, oltre al fatto che se ne limitano gli sprechi durante l’uso.
I cosmetici solidi sono pratici e facili da trasportare, mettere in valigia o nel borsone della palestra: pensate di portare con voi un piccolo bagnodoccia solido e compatto e non preoccuparvi più dell’incubo di ritrovare il flacone aperto e tutti i vestiti imbrattati. Questa piccola cosa fa sicuramente la differenza nella vita di tutti i giorni.
Inoltre, l’impatto ambientale dei cosmetici solidi è radicalmente differente da quello dei cosmetici liquidi: un prodotto cosmetico solido non necessita di flaconi di plastica, è sufficiente inserirlo in astucci e involucri più semplici, sempre riciclabili e, spesso, anche biodegradabili e compostabili. Tipici esempi di imballaggi dei cosmetici solidi sono la carta, il cartone e le biopellicole, come il Mater-B o il PLA. Alcuni imballaggi, certamente più prestigiosi, sono addirittura riutilizzabili, come ad esempio la latta o l’alluminio.
COME LEGGERE L’ETICHETTA DEI COSMETICI SOLIDI
In quanto consumatori è nostro diritto e dovere prestare attenzione agli ingredienti indicati in etichetta, non solo per sapere cosa stiamo utilizzando per il nostro corpo ma anche per renderci conto del valore di quanto stiamo acquistando, delle risorse impiegate per produrre un determinato prodotto e del suo impatto ambientale.
Le regolamentazioni europee prevedono che la lista degli ingredienti (inci) sia stilata utilizzando la “nomenclatura internazionale” degli ingredienti utilizzati, e non i loro nomi comuni, ragion per cui in molti faticano a capire gli ingredienti dei prodotti cosmetici senza consultare il web (e anche consultandolo, a volte, i dubbi permangono). Ci sono però alcuni ingredienti noti, che sono ormai celebri per la loro insalubrità: SLS, SLES, petrolati, parabeni, paraffine, siliconi.
Non tutti i cosmetici solidi, ad esempio, sono privi di SLS e SLES: questi due ingredienti sono comunissimi tensioattivi molto aggressivi, sia per il corpo sia per l’ambiente, mentre altri tensioattivi di origine naturale, come ad esempio lo SCI (sodium cocoyl isethionate), lo sono molto meno ma, essendo più costosi, molti produttori di cosmetici tendono a non impiegarli.